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Vampiro
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Il mwcgvampiro è un essere mwcwmitologico o mwdafolcloristico che sopravvive nutrendosi dell'essenza vitale (generalmente del mwdqsangue) di altre creature, nonché una delle figure dominanti del mwdggenere horror.cite-ref-levkievskaja-1-0[1]cite-ref-cremene89-2-0[2]cite-ref-bunson-p-219-3-0[3]cite-ref-4[4]cite-ref-5[5]

Nonostante entità di tipo vampirico siano diffuse in numerose culture ed epoche,cite-ref-6[6] il termine "vampiro" divenne popolare solo agli inizi del mwkaXVIII secolo, in seguito all'influenza delle superstizioni presenti nell'mwkqEuropa del sud-est e nei mwkgBalcani, dove le leggende sui vampiri erano molto diffuse,cite-ref-su223-7-0[7]cite-ref-8[8] sebbene fosse noto anche con altri termini, come βρυκόλακας (mwmwmwnavrikòlakas) in mwnqGrecia e mwngstrigoi in mwnwRomania. La mwoasuperstizione nei confronti dei vampiri crebbe a tal punto da far nascere una grave mwoqisteria collettiva che in alcuni casi portò a piantare paletti nei cadaveri e ad accusare alcune persone di vampirismo.

I folcloristici vampiri dell'mwowEuropa del sud-est presentavano una notevole varietà di rappresentazioni, dal simile agli umani al cadavere putrefatto. La voce vampiro è presente nel dizionario filosofico di Voltaire. Fu il successo del romanzo mwpamwpqIl vampiro di mwpgJohn Polidori (mwpw1819) a instaurare la carismatica e sofisticata figura del vampiro nelle arti che influenzò le opere vampiresche del mwqaXIX secolo e ispirò personaggi come mwqqVarney il vampiro (mwqg1845) e mwqwCarmilla (mwra1872).cite-ref-9[9]

È il romanzo mwsgmwswDracula, scritto nel mwta1897 da mwtqBram Stoker, a essere considerato la quintessenza del romanzo vampiresco e ad aver fornito le basi per le opere moderne.cite-ref-10[10] mwugDracula trattò una mitologia costituita da mwuwlupi mannari e altri mwvademoni dando voce «allo stato d'ansia di un'epoca» e «alla paura della società patriarcale mwvqvittoriana».cite-ref-sellers-11-0[11] Il successo di questo libro fece nascere un distintivo genere vampiresco che è ancora popolare nel mwwgXXI secolo, con un'impressionante collezione di mwwwlibri, mwxafilm, mwxqvideogiochi e mwxgserie televisive.

Una necropoli in un insediamento greco sull'isola di mwyaSicilia è ritenuta molto peculiare perché detiene i resti di redivivi, una figura non-morta simile a un vampiro o zombi. Gli antichi greci credevano che alcuni corpi morti potessero rianimarsi e che per tenerli nelle loro tombe, dovessero essere ritualmente uccisi o intrappolati all'interno in qualche modo, come bloccare il corpo con frammenti di anfora o grandi pietre, come è stato fatto nella necropoli di Passo Marinaro in Sicilia.cite-ref-12[12]

Contents

Note

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Etimologia

L'esatta mwaaetimologia del termine vampiro non è chiara.cite-ref-tokarev-13-0[13]

In mwbgLingua albanese ghega "Dham-(dente)+Pirs(che beve)" significa "che beve per mezzo del dente".cite-ref-14[14]cite-ref-15[15]

Molto probabilmente deriva dal mweaserbo вампир/mweqvampircite-ref-grimm-16-0[16]cite-ref-mw-17-0[17]cite-ref-tresor-18-0[18]cite-ref-19[19]cite-ref-20[20] e che sia successivamente passato al tedesco mwjgVampir, al francese mwjwvampyre, all'inglese mwkavampire (la cui prima apparizione del termine nellmwkq'mwkgmwkwOxford English Dictionary risale al mwla1734) e all'italiano mwlqvampiro. Un'altra teoria, meno popolare, sostiene che il termine slavo derivi dal mwlgturco mwlwubyr, che significa "strega".cite-ref-tresor-18-1[18]cite-ref-21[21] In russo antico, il vampiro è detto inoltre Упирь (mwoaUpirmwoq').

Numerose lingue slave presentano forme parallele del termine serbo: il bulgaro вампир (mwowvampir), il croato mwpaupir/upirina, il ceco e slovacco mwpqupír, il polacco mwpgupiór, upir, l'ucraino упир (mwpwupyr), il russo упырь (mwqaupyrmwqq'), il bielorusso упыр (mwqgupyr), e lo mwqwslavo orientale antico упирь (mwraupirmwrq'). Da notare che successivamente la maggior parte di queste lingue adottarono forme come "vampir/wampir" dall'Occidente.

Folclore

Il concetto di vampirismo esiste da millenni; culture come quella mwtgmesopotamica, mwtwebraica, mwuagreca e mwuqromana concepirono demoni e spiriti che possono essere considerati precursori dei moderni vampiri. In tutte le leggende di ogni civiltà passata e presente però, i diversi tipi di vampiri vengono tutti accomunati da una caratteristica chiave, cioè quella di nutrirsi in qualsiasi diversa maniera dei loro simili. A ogni modo, nonostante la presenza di creature simili ai vampiri in queste antiche civiltà, il folclore sui vampiri così come lo conosciamo oggi si è originato esclusivamente nell'Europa dell'estcite-ref-su223-7-1[7] quando i miti della tradizione orale di numerosi gruppi etnici vennero messi per iscritto e pubblicati. Nella maggior parte dei casi, i vampiri sono creature malvagie redivive, vittime suicide o streghe, ma possono anche essere cadaveri posseduti da spiriti malevoli o umani trasformati dopo essere stati morsi da altri vampiri. La credenza in tali leggende divenne così persuasiva da causare isteria di massa e pubbliche esecuzioni di persone credute vampiri.cite-ref-cohen2-22-0[22]

Descrizione e attributi comuni

Nonostante sia difficile dare un'unica, definitiva descrizione del vampiro folcloristico, vi sono tuttavia alcuni elementi che sono comuni a molte delle leggende europee. I vampiri erano generalmente descritti come mwxagonfi, con una carnagione scura, o sanguigna; queste caratteristiche erano spesso attribuite alla nutrizione a base di sangue. Il vampiro, nella sua tomba, tendeva a perdere sangue dalla bocca e dal naso mentre il suo occhio sinistro rimaneva spesso aperto.cite-ref-barb412-23-0[23] Veniva seppellito rivestito con un telo di lino, e i suoi denti, capelli e unghie continuavano a crescere dopo la morte. Le zanne (i mwyqcanini superiori) invece, non facevano parte delle sue caratteristiche.cite-ref-barb2-24-0[24]

Creazione

Le cause della vampirizzazione (la nascita o creazioni di un nuovo vampiro) erano molte e varie nel folclore originario. Secondo la tradizione slava e cinese, qualsiasi cadavere che veniva scavalcato da un animale, particolarmente un cane o un gatto, aveva la possibilità di diventare un mw0anon morto.cite-ref-barb30-25-0[25] Anche i cadaveri che non venivano trattati con acqua in ebollizione erano considerati a rischio. Nel folclore russo si diceva che i vampiri fossero un tempo streghe o persone che si erano ribellate contro la mw1qChiesa quando erano ancora in vita.cite-ref-strange-amazing-26-0[26]

Alcune pratiche popolari erano utilizzate per scongiurare il ritorno nel mondo dei vivi di un caro estinto in qualità di non morto. Era assai diffuso seppellire i morti a testa in giù e collocare oggetti terreni, come mw2wfalci o mw3afalcetti,cite-ref-barb5051-27-0[27] vicino alla tomba per soddisfare i demoni che tentavano di possedere il morto o per mitigare quest'ultimo e prevenire la sua risurrezione dalla tomba. Questo metodo assomiglia alla pratica greca di appoggiare un mw4qobolo sulla bocca del defunto per pagare il dazio e poter attraversare il mw4gfiume Stige nell'oltretomba; è stata sostenuta la possibilità che in realtà la moneta servisse a scacciare spiriti maligni intenzionati a entrare in possesso del corpo, e che questo possa avere influenzato il folclore sui vampiri. Questa tradizione persiste nel folclore greco del mw4wvrykolakas, in cui una croce di cera e un pezzo di porcellana con l'iscrizione "Gesù Cristo vince" erano posizionati sul corpo del defunto per prevenire che questi diventasse un vampiro.cite-ref-28[28]

Altri metodi usati frequentemente in Europa includevano la rottura dei tendini all'altezza del ginocchio o il posizionamento di semi di mw6qpapavero, di mw6gmiglio o di sabbia sul terreno sopra la tomba di un presunto vampiro; questa pratica intendeva lasciare i vampiri occupati tutta la notte a contare i granelli che cadevano all'interno della bara, e li associava quindi all'mw6waritmomania.cite-ref-barb49-29-0[29] Secondo una leggenda cinese, se una creatura simile a un vampiro si trovasse davanti a un sacco di riso, si metterebbe a contare tutti i chicchi; altre leggende simili, che riguardano streghe o altri esseri malvagi, sono presenti sia nel mw8asubcontinente indiano così come nell'mw8qAmerica del Sud.cite-ref-jaramillo-30-0[30]

Identificazione

Erano utilizzati molti rituali per identificare un vampiro. Un metodo per trovare la tomba di un vampiro consisteva nel far cavalcare un ragazzo vergine su uno stallone nero vergine all'interno di un cimitero: il cavallo si sarebbe fermato sopra la tomba in questione.cite-ref-strange-amazing-26-1[26] Generalmente era necessario un cavallo nero, con l'eccezione dell'mw-aAlbania dove doveva essere bianco.cite-ref-barb6869-31-0[31] Inoltre, l'apparizione di buchi sul terreno sopra una tomba era considerato segno di vampirismo.cite-ref-barb125-32-0[32]

Cadaveri creduti vampiri erano generalmente descritti come più sani del dovuto, gonfi ma con pochi o nessun segno di decomposizione.cite-ref-barb109-33-0[33] In alcuni casi, quando una tomba sospetta veniva aperta, i presenti descrivevano il cadavere con la faccia ricoperta del sangue di una sua vittima.cite-ref-barb1145-34-0[34] La morte di bestiame, pecore, parenti o vicini di casa era la prova dell'attività di un vampiro nella zona. Alcuni vampiri folcloristici, inoltre, potevano testimoniare la propria presenza tramite attività simili a quelle dei mwaq4poltergeist, come scagliando pietre sui tetti o muovendo piccoli oggetti,cite-ref-barb96-35-0[35] e provocando incubi a chi dormiva.cite-ref-bun1689-36-0[36]

Protezione

Oggetti mwar8apotropaici in grado di scacciare entità redivive sono molto diffusi nel folclore sui vampiri. L'mwasaaglio è un classico esempio,cite-ref-barb96-35-1[35] ma si dice che anche la mwasurosa selvatica, mwasybiancospino e principalmente la mwascverbena siano dannosi nei confronti dei vampiri. In mwasgEuropa, inoltre, si credeva che spargere semi di mwasksenape sul tetto di una casa li avrebbe tenuti lontani.cite-ref-37[37] Altri oggetti esorcizzanti potevano essere ad esempio mwas4crocifissi, mwas8rosari o mwataacqua santa. Si dice che i vampiri non siano in grado di camminare su un terreno consacrato, come quelli di chiese e templi o attraversare acqua corrente (come quella dei fiumi).cite-ref-38[38] Anche gli specchi venivano usati per allontanare i vampiri, ad esempio posizionandone uno sulla porta d'ingresso (secondo alcune culture, i vampiri non possono riflettersi e talvolta non proiettano la propria ombra, forse per via della mancanza dell'anima).cite-ref-eooc-39-0[39] Questa caratteristica, sebbene non universale (il greco mwatkvrykolakas/tympanios era in grado sia di riflettersi sia di proiettare un'ombra), venne usata da mwatoBram Stoker nel romanzo mwatsmwatwDracula; divenne popolare e venne ripresa da numerosi scrittori e registi.cite-ref-su25-40-0[40] Altre leggende sostengono che un vampiro non possa entrare in un'abitazione se non invitato dal padrone di casa, ma una volta invitato possa entrarvi e uscirvi a piacimento.cite-ref-eooc-39-1[39] I vampiri folcloristici erano più attivi la notte, ma non erano considerati vulnerabili alla luce del sole.cite-ref-su25-40-1[40]

Uno dei metodi spesso definiti efficaci per uccidere un vampiro è impalarlo, specialmente nella cultura slava.cite-ref-barber73-41-0[41] In mwavqRussia e negli stati Baltici si preferiva il legno di mwavufrassino,cite-ref-42[42] in mwavoSerbia quello di biancospino,cite-ref-vuk59-43-0[43] e quello di quercia in mwav8Slesia.cite-ref-44[44] Potenziali vampiri venivano spesso impalati attraverso il cuore, con l'eccezione di mwawqRussia e mwawuGermania, dove venivano impalati attraverso la bocca,cite-ref-45[45]cite-ref-46[46] e della mwaw4Serbia, dove venivano impalati attraverso lo stomaco.cite-ref-47[47] Bucare la pelle del petto era un modo per "sgonfiare" i vampiri; i cadaveri venivano talvolta seppelliti con oggetti pungenti, di modo che se il corpo si fosse trasformato in vampiro gli oggetti lo avrebbero bucato e sgonfiato.cite-ref-barb158-48-0[48] La mwaxcdecapitazione era il metodo più usato in mwaxgGermania e nelle aree slave dell'ovest, con la testa seppellita tra i piedi, dietro le natiche o lontano dal corpo,cite-ref-barber173-49-0[49] di modo che l'anima non si attardasse nella sua dipartita indugiando nel corpo terreno. Talvolta la testa, il corpo o i vestiti di un vampiro venivano inchiodati al terreno, per prevenire la rinascita.cite-ref-barb117-50-0[50]

I nomadi schiacciavano aghi di acciaio o di ferro nel cuore dei cadaveri e infilavano pezzi di ferro nella bocca, sugli occhi, nelle orecchie e tra le dita nel momento della sepoltura. A volte mettevano del biancospino in una calza del defunto o trafiggevano le sue gambe con un paletto di legno. In una tomba risalente al mwayiXVI secolo, ritrovata nei pressi di mwaymVenezia nel mwayq2006, gli archeologi trovarono un cadavere di donna con un mattone conficcato a forza nella bocca; l'atto venne considerato come un rituale contro i vampiri.cite-ref-51[51] Altre misure contro i vampiri includevano bagnare la tomba con acqua bollente o la completa incinerazione del corpo. Nei Balcani un vampiro poteva anche essere ucciso con un colpo di pistola o affogato, ripetendo la sua cerimonia funebre, spruzzando acqua santa sul suo corpo o con un esorcismo. In mwaykRomania poteva essere inserito dell'aglio in bocca, e fino al mwayoXIX secolo veniva presa la precauzione di sparare al corpo nella bara. In casi eccezionali, il cadavere veniva dismembrato e i pezzi bruciati, mischiati ad acqua e somministrati ai membri della famiglia come cura. Nella regione della mwaysSassonia, in Germania, veniva messo un limone nella bocca dei sospetti vampiri.cite-ref-52[52]

Antiche credenze

Racconti di esseri soprannaturali che si nutrono di sangue o di carne fresca di esseri viventi fanno parte di quasi tutte le culture del mondo da diversi secoli.cite-ref-54[54] Oggi assoceremmo queste creature ai vampiri, ma nei tempi antichi il termine mwaz8vampiro non esisteva; bere sangue e simili attività erano attribuite a demoni o spiriti; persino il mwaaaDiavolo era considerato sinonimo di vampiro.cite-ref-marigny1-55-0[55] Quasi tutte le culture associano il bere sangue con demoni o creature redivive, o in alcuni casi con divinità. In mwaauIndia, ad esempio, alcuni racconti sui mwaayBaital, esseri simili ai mwaacghoul che possono entrare in possesso dei corpi, sono stati raccolti nel libro mwaagBaital Pachisi; un racconto del libro mwaaoKathāsaritsāgara narra di come il Re Vikramāditya intraprenda una ricerca per trovarne uno particolarmente elusivo.cite-ref-56[56] Anche mwabaPishacha, lo spirito di malfattori o di coloro che morirono pazzi, rispecchia alcune caratteristiche dei vampiricite-ref-bun200-57-0[57] e all'antica dea indiana mwabuKālī, con zanne e una ghirlanda di cadaveri o teschi, venne attribuito il nutrirsi di sangue.cite-ref-bun1401-58-0[58]

I Persiani furono una delle prime civiltà a tramandare racconti di demoni bevitori di sangue: sono stati portati alla luce dei cocci di porcellana su cui erano state raffigurate creature che tentano di bere il sangue degli uomini.cite-ref-marigny3-59-0[59] L'antica mwab8Babilonia e l'mwacaAssiria possiedono racconti della figura mitica mwaceLilitu, che nella mwacidemologia ebraica diede vita a mwacmLilith (mwacqEbreo לילית), un demone che si nutriva di sangue di bambino, e a sua figlia mwacuLilu.

La mwaccmitologia greca e mwacglatina descrivono creature come le mwackempuse,cite-ref-graveemp-60-0[60] le mwac4lamiecite-ref-gravlam-61-0[61] e le mwadmstrigi. Col passare del tempo, le prime due divennero termini generali rispettivamente per indicare streghe e demoni. Empusa era la figlia della dea mwadqEcate ed era descritta come una creatura demoniaca dai piedi di bronzo: si trasformava in una giovane donna e seduceva gli uomini per bere il loro sangue.cite-ref-graveemp-60-1[60] Lamia banchettava sui letti dei bambini la notte, succhiando il loro sangue, così come faceva la figura mitologica Gello.cite-ref-gravlam-61-1[61] Come Lamia, la Strige si cibava di bambini, ma anche di giovani uomini. Erano descritte come aventi il corpo di corvo o d'uccello in generale, e successivamente vennero identificate nella mitologica romana nella mwad0strige, un uccello notturno che si ciba di sangue e carne umana.cite-ref-62[62]

Credenze europee

Molti dei miti riguardanti i vampiri nacquero durante il mwaeqmedioevo. Gli storici e mwaeucronisti del mwaeyXII secolo mwaecWalter Map e mwaegGuglielmo di Newburgh collezionarono numerosi racconti sui redivivi (morti viventi),cite-ref-cohen-63-0[63]cite-ref-64[64] ma altre testimonianze di leggende inglesi simili sono scarse.cite-ref-jones121-65-0[65] Questi racconti erano simili al folclore ampiamente sviluppatosi nell'Europa dell'est nel tardo mwafuXVII e mwafyXVIII secolo e che fu alla base delle leggende sui vampiri che successivamente si diffusero in Germania e in Inghilterra, dove furono abbellite e rese popolari.

Una delle prime testimonianze del vampirismo in Europa è quella riportata alla luce da Luca Irwin Fragale sulla base di manoscritti inediti che testimoniano tale attività nel Molise del Cinquecento.cite-ref-66[66] Altra testimonianza risale al mwafw1672, nella regione dell'mwaf0Istria, al confine tra mwaf4Austria e mwaf8Repubblica di Venezia (oggi mwagaCroazia).cite-ref-istria-67-0[67] Cronache locali citano il vampiro mwaguJure Grando del villaggio di Corridico vicino mwagyAntignana come la causa del panico tra i paesani.cite-ref-grando-68-0[68] Grando, un ex bracciante, morì nel 1656, ma i paesani del posto dichiararono che era tornato dal mondo dei morti, che aveva iniziato a bere sangue umano e che molestava sessualmente le donne del villaggio. Il capo del villaggio ordinò che gli si piantasse un paletto nel cuore, ma quando questo metodo non sembrò bastare, il corpo di Grando venne decapitato.cite-ref-giure-69-0[69]

Durante il mwahaXVIII secolo, vi fu un impeto frenetico di avvistamenti di vampiri nell'mwaheEuropa dell'est, con frequenti rituali (che comprendevano impalare o disseppellire un corpo) per individuare potenziali morti viventi, a cui partecipavano anche ufficiali del governo.cite-ref-barb5to9-70-0[70] Nonostante si trattasse dell'era dell'mwahyIlluminismo, durante il quale numerose leggende folcloristiche vennero domate, la credenza nei vampiri aumentò drasticamente, creando un'isteria di massa in tutta Europa.cite-ref-cohen-63-1[63] Il panico nacque con la notizia di attacchi di vampiri nella mwahsPrussia occidentale nel mwahw1721 e nei domini asburgici dal mwah01725 al mwah41734: da lì si diffuse in altre località. Due casi famosi di vampirismo, i primi a essere ufficialmente documentati, furono quelli dei cadaveri dei serbi mwah8Peter Plogojowitz e Arnold Paole. Plogojowitz era morto all'età di 62 anni, ma si credeva fosse tornato nel mondo dei vivi e avesse chiesto al figlio del cibo. Il figlio si rifiutò di sfamarlo, e fu trovato morto il giorno seguente. Plogojowitz sarebbe poi tornato e avrebbe attaccato alcuni suoi vicini di casa che morirono per gravi perdite di sangue.cite-ref-barb5to9-70-1[70] Paole, invece, un ex soldato divenuto contadino che era stato attaccato da un vampiro anni prima, morì mentre era impegnato nella mwaiufienagione. Dopo la sua morte, delle persone morirono nei paraggi e si credette che Paole fosse tornato e avesse iniziato a cibarsi dei suoi vicini.cite-ref-barb1521-71-0[71] Un'altra famosa leggenda serba riguarda un tale mwaioSava Savanović, che viveva in un mulino e uccideva e beveva il sangue dei mugnai. Questo personaggio folcloristico venne poi ripreso in un racconto scritto dal serbo mwaisMilovan Glišić e nel mwaiwfilm horror serbo del mwai01973 mwai4Leptirica a esso ispirato.

I due incidenti furono ben documentati: ufficiali governativi esaminarono i cadaveri, fecero rapporto e pubblicarono libri in tutta mwajeEuropa.cite-ref-barb1521-71-1[71] L'isteria, comunemente conosciuta come la "Controversia sui vampiri del XVIII secolo", infuriò per una generazione. Il problema fu aggravato dalle epidemie rurali di acclamati attacchi di vampiri, causati indubbiamente dalla superstizione presente nelle comunità dei villaggi, dove venivano disseppelliti cadaveri e trafitti con paletti di legno. Nonostante molti studiosi dichiarassero che i vampiri non esistevano, e attribuissero gli eventi a mwajysepolture premature, la superstizione aumentò. Don Augustine Calmet, un rispettato studioso e teologo francese, compose un esauriente saggio nel mwajg1746, in cui però rimase ambiguo circa l'esistenza dei vampiri. Calmet raccolse testimonianze di incidenti riguardanti i vampiri; numerosi lettori, tra cui un critico mwajkVoltaire e mwajodemonologhi convinti, interpretarono il saggio come una dichiarazione di esistenza dei vampiri.cite-ref-hoyt84-72-0[72] Nel suo mwaj8mwakaDizionario filosofico, Voltaire scrisse:cite-ref-73[73]

Questa è una mia traduzione personale dall'inglese. Sarebbe meglio inserirne una "ufficiale", ma io non ne sono in grado per mancanza di materiale.

«Questi vampiri erano cadaveri, che uscivano dalle loro tombe la notte per succhiare il sangue dei vivi, sia dalle loro gole che dai loro stomachi, e poi tornavano nei loro cimiteri. Le persone a cui succhiarono il sangue si indebolivano, divenivano pallide e iniziavano a consumarsi, mentre i cadaveri che succhiavano il sangue prendevano peso, la loro carnagione si faceva rosea e godevano di un grande appetito. Fu in

Polonia

,

Ungheria

,

Slesia

,

Moravia

,

Austria

e nella

Lorena

che i morti poterono così gioire.»

La controversia cessò solamente quando l'Imperatrice mwakcMaria Teresa d'Austria mandò il suo medico personale, mwakgGerard van Swieten, a investigare sulle acclamazioni di entità vampiresche. Egli concluse che i vampiri non esistevano e l'Imperatrice approvò una legge che proibiva l'apertura e la profanazione delle tombe e dei cadaveri, ponendo fine alla controversia. Nonostante ciò, i vampiri continuarono a esistere nelle arti e in alcune superstizioni locali.cite-ref-hoyt84-72-1[72]

Il tema del vampirismo interessò anche teologi e naturalisti italiani nel corso del XVIII secolo.cite-ref-74[74] Una delle opere più discusse fu la "Dissertazione sopra i vampiri" di Giuseppe Davanzati, data alle stampe per la prima volta a Napoli nel 1774, nella nota e attivissima tipografia dei fratelli Raimondi. Il testo era stato già letto, in forma manoscritta, da esperti di medicina, teologia, diritto canonico, già all'inizio degli anni quaranta del XVIII secolo. Il marchese mwaliScipione Maffei ne aveva tratto ispirazione per le sue riflessioni; il mwalmpapa Benedetto XIV lo aveva apprezzato «sì per la dottrina, che per la vasta erudizione».

Prima di diventare arcivescovo di Trani, l'autore aveva viaggiato a lungo, in costante contatto con la corte pontificia. A Roma aveva frequentato l'accademia del cardinale Gualtieri, studiando il pensiero di Locke, Leibniz, Spinoza e Cartesio, e verificando per via sperimentale le teorie di Newton.

Aveva dimorato a Firenze e Venezia, fino ad arrivare nelle terre dell'Europa centrale e orientale, dove aveva sviluppato la sua curiosità per la credenza popolare nel vampirismo, che creava gravi problemi di ordine pubblico. Soprattutto nelle aree rurali, si pensava che alcuni defunti riuscissero a tornare in vita per compiere scorribande notturne, molestare i vivi, abbeverarsi del loro sangue, danneggiare il bestiame con morsi e violenze.cite-ref-75[75]

Credenze non europee

Africa

Varie regioni mwal0africane possiedono racconti folcloristici di esseri con caratteristiche simili a quelle dei vampiri: nell'Africa occidentale il mwal4popolo degli Ashanti narra dellmwal8'mwamamwameasanbosam, una creatura dai denti di ferro che abita sugli alberi,cite-ref-buns11-76-0[76] mentre il mwamypopolo Ewe narra dellmwamc'mwamgmwamkadze, che può prendere le sembianze di una lucciola e dà la caccia ai bambini.cite-ref-buns2-77-0[77] La regione orientale del Capo tramanda la leggenda dellmwam4'mwam8impundulu, che può prendere le sembianze di un grosso uccello con gli artigli e può evocare tuoni e lampi, mentre il popolo mwanaBetsileo del mwaneMadagascar narra la leggenda del mwaniramanga, un bandito o vampiro vivente che beve e si ciba delle unghie dei ricchi.cite-ref-bunson-p-219-3-1[3]

Il termine mwangLoogaroo, che indica una creatura mitologica simile a un vampiro, probabilmente deriva dal francese mwankloup-garou (che significa "mwanolicantropo") ed è molto comune nella cultura di mwansMauritius.

Le Americhe

I racconti sui mwaoiloogaroo sono diffusi anche nelle mwaoqisole caraibiche e in mwaouLouisiana, negli mwaoyStati Uniti.cite-ref-buns1623-78-0[78] Simili mostri femminili sono la mwaosmwaowSoucouyant di mwao0Trinidad, la mwao4Tunda e la mwao8Patasola del folclore mwapacolombiano, mentre i miti mwapeMapuche narrano di mwapiPeuchen, un serpente succhiatore di sangue.cite-ref-79[79] Secondo alcune superstizioni sudamericane dell'mwapcaloe vera appesa sulla porta d'ingresso avrebbe la capacità di scacciare i vampiri.cite-ref-jaramillo-30-1[30] La mwapwmitologia azteca narra dei mwap0mwap4Cihuateteo, spiriti dal viso scheletrico di coloro che sono morte di parto, che rubano bambini e intraprendono relazioni sessuali con i vivi, portandoli alla pazzia.cite-ref-strange-amazing432-80-0[80]

Durante il tardo XVIII e mwaqqXIX secolo le credenze sui vampiri si diffusero in parti del mwaquNew England, specialmente nel mwaqyRhode Island e nel mwaqcConnecticut orientale. Vi sono numerosi casi documentati di persone che dissotterravano i propri cari per rimuovere il loro mwaqgcuore nella convinzione che il defunto fosse un vampiro e che fosse responsabile di morti e malattie in famiglia. In realtà non veniva mai usato il termine mwaqkvampiro per indicare la malattia. Si credeva che la malattia mortale della mwaqotubercolosi, nota all'epoca come "consunzione", fosse causata dalle visite notturne da parte di un membro della famiglia morto anch'egli della stessa malattia.cite-ref-sledzik-81-0[81]

Il più recente e documentato caso di sospetto vampirismo fu quello della diciannovenne Mercy Brown, che morì a mwaraExeter, mwareRhode Island, nel mwari1892. Suo padre, assistito dal medico di famiglia, la rimosse dalla tomba due mesi dopo la sua morte, le tagliò via il cuore e lo bruciò riducendolo in cenere.cite-ref-82[82]

Asia

Radicate in vecchi folclori, moderne credenze si sono diffuse in tutta l'mwar4Asia, dai mwar8mwasaghoul della terraferma fino agli esseri vampireschi delle isole del mwaseSudest asiatico. Anche in mwasiIndia sono nate nuove leggende sui vampiri. Il mwasmbhūta o mwasqprét è l'anima di un uomo morto prematuramente. Si muove di notte, animando cadaveri e attaccando i vivi, similmente a un mwasughoul.cite-ref-83[83] Nell'India del nord viene narrato di una creatura simile ai vampiri, il mwasobrahmarākŞhasa, caratterizzato dalla testa cinta di interiora e un teschio da cui beve sangue. Secondo la fede mwassinduista, queste creature sono reali. Il loro corpo è costituito da quattro dei cinque elementi: Aria, Materia Oscura (Spazio), Fuoco e Terra. L'assenza dell'acqua indica l'imperitura ricerca da parte del vampiro di soddisfare la sua sete con il sangue. I vampiri sono inoltre esseri demoniaci condannati a bere sangue umano, anatema compensato però da altri poteri oscuri. La forza e la durezza dei loro corpi è dovuta alla mancanza di liquidi.

Nonostante i vampiri appaiano nel cinema giapponese sin dagli mwas0anni cinquanta, il folclore alla base ha origini occidentali.cite-ref-buns378-84-0[84] La creatura più simile al vampiro è forse il mwatinukekubi, la cui testa e collo sono in grado di staccarsi dal corpo per volare via e andare a caccia di prede umane.cite-ref-85[85]

Leggende di esseri femminili simili a vampiri esistono però nelle mwatwFilippine, in mwat0Malaysia e in mwat4Indonesia. Nelle Filippine, le due maggiori creature sono il mwat8mandurugo (letteralmente "succhia-sangue") del popolo dei mwauaTagalog e il mwauemwauimanananggal ("creatura che si divide in parti") dei Visayan. La prima è una variazione dellmwauq'mwauumwauyaswang, che prende le sembianze di un'attraente ragazza di giorno, mentre di notte le crescono ali e una lunga lingua concava e fine. La lingua viene usata per succhiare sangue dalle proprie vittime addormentate. La seconda, invece, è descritta come una più matura ma comunque bellissima donna, capace di prendere il volo grazie a enormi ali di pipistrello, che si nutre di donne incinte addormentate e inconsapevoli. Usa una lingua lunga quanto una proboscide per succhiare via i feti dai grembi materni. Talvolta si cibano di interiora (specialmente cuore e fegato) e del muco delle persone malate.cite-ref-ramos-86-0[86]

Il malese mwauwpenanggalan potrebbe essere una giovane o vecchia donna, in ogni caso attraente, che ha ottenuto la sua bellezza per mezzo della mwau0magia nera ed è spesso descritta nel folclore come un essere oscuro o demoniaco. È in grado di staccare dal corpo la sua testa zannuta e di farla volare nella notte in cerca di sangue, in genere di donne incinte.cite-ref-87[87] I malesi spesso attaccano mwavijeruju (mwavmcardi) sulle porte e sulle finestre delle case, sperando di scacciare il mwavqpenanggalan.cite-ref-88[88] Il mwavkleyak è un essere simile del folclore di mwavoBali.cite-ref-89[89] Un mwav8kuntilanak o mwawamatianak in Indonesia,cite-ref-90[90] o un mwawupontianak o mwawylangsuir in Malesia,cite-ref-91[91] è una donna morta di parto divenuta una non morta, che in cerca di vendetta terrorizza villaggi. Appare come una donna attraente con lunghi capelli neri che ricoprono un buco sulla base della nuca, col quale succhia il sangue dei bambini. Ricoprire il buco con i suoi capelli la farebbe scappare via. Alcuni cadaveri potrebbero inoltre avere perle di vetro infilate nella bocca, uova sotto ciascuna ascella, e aghi conficcati nei palmi delle mani per prevenire che si trasformino in mwawslangsuir.cite-ref-92[92]

Gli mwaxejiang shi (僵屍 o 殭屍, 僵尸; letteralmente "cadavere rigido"), chiamati anche "vampiri cinesi" dagli occidentali, sono cadaveri rianimati che uccidono i vivi per assorbire la loro linfa vitale (mwaxi). Si dice che nascano quando un'anima non è in grado di vivere nel corpo del defunto.cite-ref-93[93] A differenza dei vampiri, gli mwaxcjiang shi sono creature senza mente e non hanno ragionamenti propri.cite-ref-94[94]

Credenze moderne

Nella moderna finzione, il vampiro tende a essere raffigurato come un personaggio malvagio dalla personalità suadente e carismatica.cite-ref-barb2-24-1[24] Nonostante il generale scetticismo nei confronti di queste entità, vengono occasionalmente riportati avvistamenti di vampiri. Naturalmente, le società cacciatrici di vampiri esistono ancora, ma sono tuttavia create solo per ragioni sociali.cite-ref-cohen-63-2[63] Dichiarazioni di attacchi da parte dei vampiri vennero formulate nel paese africano del mwaywMalawi tra il mway02002 e il mway42003, quando una folla tumultuosa lapidò a morte una persona e ne attaccò altre quattro, incluso il governatore Eric Chiwaya, che secondo le dicerie si era accordato con dei vampiri.cite-ref-95[95]

Nei primi mwazuanni settanta la stampa locale diffuse voci secondo le quali un vampiro aveva infestato il cimitero londinese di mwazyHighgate. Cacciatori di vampiri amatoriali si riunirono in gran numero nel cimitero. Numerosi libri vennero scritti sul caso, fra gli altri quello di Sean Manchester, un londinese che fu uno dei primi a suggerire l'esistenza del vampiro di Highgate e che dichiarò successivamente di aver esorcizzato e distrutto un intero covo di vampiri della zona.cite-ref-96[96] Nel gennaio 2005, circolò una diceria di un attacco avvenuto a mwazsBirmingham, in mwazwInghilterra, seguito dall'ipotesi della presenza di un vampiro che circolava libero per le strade. In quel caso, come dichiarò la polizia, si trattò di una mwaz0leggenda metropolitana.cite-ref-guardian1-97-0[97]

Nel 2006, un professore di fisica alla mwa0mUniversity of Central Florida scrisse un saggio in cui spiegò che è matematicamente impossibile che esistano i vampiri basandosi sulla mwa0qprogressione geometrica. Secondo questo saggio, se il primo vampiro fosse apparso il 1º gennaio del 1600 e si fosse nutrito una volta al mese (cioè meno frequentemente di quanto avvenga nelle leggende folcloristiche) e tutte le sue vittime fossero divenute vampiri, allora in soli due anni e mezzo tutta la popolazione mondiale dell'epoca sarebbe stata vampirizzata.cite-ref-98[98]

Uno dei più famosi casi di entità vampiriche nell'età moderna è quello dei mwa0omwa0schupacabra di mwa0wPorto Rico e del mwa00Messico. È leggenda che siano creature che si nutrono di carne fresca e di sangue di animali domestici. L'isteria per i mwa04chupacabra venne spesso associata a profonde crisi economiche e politiche, in particolare durante gli mwa08anni novanta.cite-ref-trail-99-0[99]

In Europa, dove la maggior parte del folclore vampiresco ebbe origine, il vampiro viene considerato una creatura di fantasia, nonostante alcune comunità abbiano accettato l'idea di fantasma redivivo per scopi economici. In alcuni casi, specialmente in piccole comunità, la paura per i vampiri è ancora radicata e avvistamenti o rivendicazioni di attacchi di vampiri accadono frequentemente. In mwa1uRomania, nel febbraio mwa1y2004, numerosi parenti di Toma Petre ebbero il timore che questi fosse divenuto un vampiro. Fecero quindi dissotterrare il corpo, gli bruciarono il cuore e mischiarono le ceneri ad acqua per poi berle.cite-ref-100[100]

Il vampirismo e lo stile gotico rappresentano una parte rilevante dei moderni movimenti dell'occulto. Il mito del vampiro, le sue qualità magiche, il fascino e l'archetipo del predatore esprimono un forte simbolismo che può essere utilizzato nei rituali e negli atti di magia e può perfino essere adottato come sistema spirituale.cite-ref-101[101] Il vampiro è stato parte della società paranormale europea per secoli e da decenni ormai si è allo stesso modo inserito anche nella sub-cultura americana, mischiandosi all'estetica mwa2aneogotica.cite-ref-102[102]

Origini delle credenze sui vampiri

Molte teorie per le origini delle credenze sui vampiri sono state offerte come spiegazione per la superstizione, e talvolta isteria di massa, causata dai vampiri: sono state citate la sepoltura prematura e in particolar modo la grave ignoranza circa ciò che avviene al corpo umano dopo la morte (mala interpretazione del ciclo di mwa2cdecomposizione).

Spiritualismo slavo

Nonostante molte altre culture tramandino superstizioni riguardanti non morti o altri spiriti mwa3aredivivi, quello concepito dalla mwa3emitologia slava è considerato il vampiro per eccellenza.cite-ref-103[103] Le radici della convinzione dell'esistenza dei vampiri in questa cultura sono basate sulle credenze e pratiche pre-cristiane del popolo slavo e sulla loro concezione di mwa3yoltretomba. Nonostante la mancanza di scrittori slavi pre-cristiani che descrivessero i dettagli della "vecchia religione", molte credenze spirituali pagane e rituali sono rimasti radicati nel popolo slavo anche dopo l'avvento del Cristianesimo. Esempi di queste credenze includono il mwa3cculto degli antenati, delle divinità protettrici della casa e la convinzione che l'anima sopravviva alla morte terrena.

Demoni e spiriti ebbero importanti funzioni nella società slava pre-industriale e si credeva che potessero interagire con la vita degli uomini. Alcuni spiriti erano benevoli e aiutavano l'uomo, mentre altri erano pericolosi e potenzialmente distruttivi. Alcuni esempi di questi spiriti sono il mwa3kdomovoj, le mwa3orusalki, le vila, la mwa3wkikimora, la mwa30poludnitsa e il mwa34vodyanoy. Si pensava inoltre che questi spiriti derivassero dagli avi o altri umani deceduti. Potevano apparire in diverse forme, compresa quella animale o umana. Gli spiriti malevoli partecipavano in crudeli attività, come l'affogamento di umani, la distruzione del raccolto, o il succhiare il sangue del bestiame e talvolta degli umani. Gli slavi erano dunque obbligati ad appagare tali spiriti per prevenire il loro comportamento distruttivo.cite-ref-perk23-104-0[104]

Secondo le credenze slave, vi era una netta distinzione tra corpo e anima. Questa era imperitura e alla morte del corpo avrebbe vagato per quarant'anni prima di trovare pace nell'oltretomba eterno.cite-ref-perk23-104-1[104] Per questo motivo, alla morte di un parente, veniva lasciata una finestra aperta, di modo che l'anima potesse entrare e uscire a suo piacimento. Si credeva che durante questo periodo l'anima avesse la capacità di rientrare nel corpo del defunto. Così come per i demoni, anche le anime potevano avere un effetto sia positivo sia negativo a seconda della loro natura. Molti riti sepolcrali avevano lo scopo di assicurare la purezza dell'anima, ora che si era separata dal corpo. La morte di un bambino non battezzato, una morte violenta o prematura, la morte di un grave peccatore (come uno stregone o un assassino) o una sepoltura non appropriata erano tutte cause di impurità dell'anima. Un'anima impura era molto temuta dagli slavi, poiché era potenzialmente vendicativa.cite-ref-perk21-25-105-0[105]

Da queste credenze riguardo alla morte e all'anima deriva il concetto slavo di mwa40vampiro. Un vampiro è la manifestazione di uno spirito impuro che sta possedendo un corpo in decomposizione. Questa creatura non morta è vendicativa e gelosa nei confronti dei vivi, da cui succhia sangue per sopravvivere.cite-ref-barb197-106-0[106]

Patologia

Decomposizione

Paul Barber nel suo libro mwa5uVampires, Burial and Death illustra come la credenza nei vampiri tragga origine dal tentativo delle società pre-industriali di spiegare il naturale processo di decomposizione di un corpo dopo la morte.cite-ref-barb1to4-107-0[107]

Spesso le persone ritenevano che un cadavere si fosse trasformato in vampiro, quando non aveva un aspetto che loro ritenevano congruo con lo stato di morte. La decomposizione dipende dalla temperatura, dalla composizione chimica del terreno, dal tipo di sepoltura e da altri fattori, allora poco conosciuti. All'epoca i cacciatori di vampiri sospettavano di vampirismo un corpo che presentava i segni della decomposizione e ciò nasceva, sempre secondo Barber,cite-ref-108[108] dall'erronea conclusione che quest'ultima attività, appunto perché tale, indicava una sorta di vita post-mortem.

I cadaveri si gonfiavano di gas accumulati nel tronco e la pressione forzava il sangue a uscire dal naso e dalla bocca, per questo motivo il corpo sembrava gonfio, ben nutrito e dalla carnagione sanguigna, caratteristiche che potevano spaventare, soprattutto se il defunto in vita era stato magro e pallido. Nel caso di Arnold Paole, il cadavere riesumato di una donna sembrò ai paesani più sano di quanto la donna lo fosse stata in vita.cite-ref-barb117-50-1[50] Il trasudare sangue venne interpretato come prova di attività vampiresca.cite-ref-barb1145-34-1[34] Anche il divenire scuro della pelle è causato dalla decomposizione,cite-ref-barb105-109-0[109] ma all'epoca veniva interpretato come uno dei numerosi indizi di vampirismo. Il rigonfiamento del cadavere in decomposizione poteva causare la sfuggita di gas dal corpo: se questo fosse passato attraverso le mwa6wcorde vocali avrebbe potuto produrre suoni simili a gemiti o mwa60flatulenza nel caso fosse passato attraverso l'ano.cite-ref-barb119-110-0[110]

Dopo la morte, la pelle e le gengive perdevano liquidi e si contraevano, esponendo alla vista le radici di capelli, unghie e denti. Questo fenomeno fece credere che i capelli, le unghie e i denti stessero continuando a crescere dopo la morte.cite-ref-barb119-110-1[110] Tutto ciò contribuiva a confermare una ricca attività post-mortem e rendeva sospetta la vera natura del cadavere dissotterrato.

Sepoltura prematura

È anche stato ipotizzato che le leggende sui vampiri fossero influenzate da singoli individui mwa78sepolti vivi a causa delle mancate conoscenze mediche dell'epoca. In alcuni casi in cui delle persone avevano sentito dei rumori provenire dall'interno di una tomba, si erano poi scoperti, scoperchiandola, segni di unghiate sulla bara, da cui la vittima aveva tentato di fuggire. In altri casi la persona sepolta viva aveva battuto la testa contro la bara, sanguinando dal naso e dalla bocca; il sangue fece credere a chi aveva dissotterrato la bara che il cadavere si fosse "nutrito".cite-ref-marigny2-111-0[111] Altre volte i rumori erano causati, come già spiegato, dalla fuoriuscita di gas durante la decomposizione.cite-ref-barber128-112-0[112] Un'altra causa di tomba trovata incomposta erano inoltre le frequenti profanazioni.cite-ref-barber13738-113-0[113]

Contagio

Il vampirismo folcloristico è stato associato alle morti per misteriose o non identificabili malattie, spesso presenti in una particolare famiglia o comunità.cite-ref-sledzik-81-1[81] L'allusione all'epidemia è palese nei casi di mwa9iPeter Plogojowitz e Arnold Paole, e ancor di più nel caso di mwa9mMercy Brown e nelle credenze sui vampiri del New England in generale, dove una specifica malattia, la mwa9qtubercolosi, era associata agli attacchi dei vampiri. Così come la mwa9uforma polmonare della peste bubbonica, questa malattia causava danni ai polmoni e faceva uscire sangue dalla bocca.cite-ref-114[114]

Porfiria

Nel mwa9w1985 il biochimico David Dolphin propose un collegamento tra la rara malattia del sangue mwa94porfiria e il folclore sui vampiri. Notando che la condizione viene trattata con mwa98eme intravenoso, egli suggerì che la consumazione di grandi quantità di sangue potesse in qualche modo trasportare l'eme attraverso la parete dello stomaco fino al circolo del sangue. I vampiri non erano quindi che malati di porfiria che bevevano sangue a sufficienza da alleviarne i sintomi.cite-ref-115[115] La teoria fu successivamente respinta, poiché si scoprì che il sangue non alleviava affatto i sintomi né tantomeno i malati di questa malattia sentivano l'urgenza impellente di nutrirsi di sangue. Inoltre, Dolphin aveva confuso i vampiri della finzione con quelli del folclore, la maggior parte dei quali non si nutrivano di sangue.cite-ref-116[116] Similmente, viene fatto un parallelismo tra la sensibilità alla luce del sole dei vampiri e la mwa-gfotofobia causata dalla porfiria; anche in questo caso, si tratta di una caratteristica che non era presente nel folclore originale, ma nacque solo successivamente. In ogni caso, Dolphin non proseguì nel diffondere le sue scoperte.cite-ref-117[117] Nonostante sia stato rigettato dalla comunità scientifica, il collegamento alla porfiria ottenne l'attenzione dei mediacite-ref-118[118] ed entrò a far parte del moderno folclore popolare.cite-ref-119[119]

Rabbia

La malattia della mwa-crabbia è stata collegata al folclore vampiresco. Il dottor Juan Gómez-Alonso, un neurologo all'Ospedale Xeral a mwa-gVigo, in mwa-kSpagna, scrisse di questa possibilità nella rivista scientifica mwa-oNeurology. La suscettibilità all'aglio e alla luce potrebbero essere dovute a una mwa-sipersensibilità, che è sintomo della rabbia. La malattia può inoltre attaccare parti del cervello e causare mwa-wdisturbi del sonno (schemi del dì e della notte ribaltati) e mwa-0ipersessualità. Secondo una diceria, se il paziente riusciva a riflettersi nello specchio, allora non era malato di rabbia. mwa-4Lupi e mwa-8pipistrelli, che sono spesso associati ai vampiri, possono essere entrambi portatori di rabbia. Questa malattia, inoltre, può portare a mordere altre persone e a perdere sangue dalla bocca.cite-ref-120[120]cite-ref-121[121]

Interpretazione psicoanalitica

Nel suo trattato del mwbao1931 mwbasOn the Nightmare, lo psicoanalista gallese mwbawErnest Jones scrisse che i vampiri sono il simbolo di numerosi mwba0meccanismi di difesa inconsci. Amore, senso di colpa e odio sono emozioni che spingono il defunto a uscire dalla propria tomba. Poiché coloro che si ritrovano in lutto desiderano ricongiungersi con i propri cari estinti, potrebbero mwba4aver proiettato l'idea che anche il defunto voglia lo stesso. Di qui sarebbe quindi nata la credenza che i vampiri facciano visita ai loro familiari, in primis le mogli.cite-ref-122[122] Nei casi però in cui si era radicato nel rapporto un profondo senso di colpa, il desiderio di riunificazione venne sostituito da uno stato d'ansia, che portò a una mwbbmrimozione, meccanismo psicologico che lo stesso mwbbqSigmund Freud collegò alla paura dell'occulto.cite-ref-123[123] Jones suppose che in questo caso l'originale desiderio di un riavvicinamento (sessuale) si fosse tramutato drasticamente in paura; l'amore è sostituito dal sadismo, e l'oggetto o la persona amata è sostituita da un'entità sconosciuta. L'aspetto sessuale potrebbe essere presente come non esserlo.cite-ref-124[124]

L'innata sessualità del succhiare il sangue è legata al mwbb4cannibalismo e a comportamenti simili a quelli dei mwbb8demòni incubi. Molte leggende narrano di esseri che succhiano i liquidi ad altre creature, e sembra palese un'associazione con lo mwbcasperma. Infine Jones notò che, mentre normali aspetti della sessualità sono repressi, forme regresse, come il sadismo, vengono invece espresse; e che il sadismo orale in particolare fosse parte integrante dei vampiri.cite-ref-125[125]

Interpretazione politica

La reinvenzione del mito del vampiro nell'era moderna non esclude sfumature politiche.cite-ref-126[126] L'aristocratico mwbcsConte Dracula, solo nel suo castello fatta eccezione di alcuni servitori pazzi, apparendo solo di notte per nutrirsi dei suoi compaesani, simboleggia il parassitico mwbcwmwbc0ancien régime. Nel film mwbc4mwbc8Nosferatu, il principe della notte di mwbdaWerner Herzog, il giovane agente immobiliare protagonista del film diventa vampiro lui stesso, portando il mwbdecapitalismo borghese a essere la nuova classe parassita.cite-ref-127[127] Già Voltaire d'altronde aveva notato, riportandolo nella voce "Vampiri" all'interno del suo "Dizionario filosofico" (1764), come la fine del diciottesimo secolo avesse coinciso con l'indebolimento della credenza folclorica nel vampiro come creatura magica ma non con la fine dello sfruttamento e del parassitismo sociale che erano da considerare alla base di quella credenza. Ora "ci sono finanzieri, faccendieri e uomini d'affari che succhiano il sangue del popolo in pieno giorno; ma non sono morti, anche se corrotti. Questi parassiti non vivono in cimiteri, ma in confortevoli palazzi".cite-ref-128[128] Marx a sua volta definirà notoriamente il capitale come "“lavoro morto che, come un vampiro, vive soltanto succhiando lavoro vivo, e tanto più vive tanto più è in grado di succhiare”.cite-ref-129[129] In mwbd4Das Kapital Marx più volte fa riferimento al vampiro come mwbd8metafora del capitale, sottolineando come entrambi siano accomunati da un metabolismo mostruoso e innaturale. Tramite i riferimenti al vampiro, Marx mostra come il capitale non solo si nutra del lavoro vivo estratto dalla classe lavoratrice, ma in questo modo cresca e si moltiplichi, tendendo a ridurre la classe operaia a una parte integrante del proprio processo riproduttivo.cite-ref-130[130]. Una interpretazione del vampiro come ritratto in chiave moderna dalla serie mwbeqTwiliight è stata data dalla filosofa mwbeuMonia Andreani nel suo "Twilight. Filosofia della vulnerabilità".

Subculture gotiche

Lo stile di vita dei vampiri si identifica in una subcultura di persone, spesso legata al mwbegmovimento gotico; Attingendo dalla ricca storia recente di cultura popolare del simbolismo di culto, dei film horror, da mwbekuniversi fantastici creati da scrittori come mwbeoAnne Rice e dallo stile dell'mwbesInghilterra vittoriana.cite-ref-131[131] Il vampirismo moderno è di due tipi: uno legato al sangue (il mwbfavampirismo sanguigno) e uno legato a una cosiddetta mwbfeenergia pranica (mwbfivampirismo psichico).cite-ref-132[132]

Pipistrelli vampiri

Nonostante molte culture abbiano storie al riguardo, i pipistrelli vampiri sono divenuti parte integrante del folclore popolare dei vampiri solo recentemente. Miti sui pipistrelli vampiri risalgono al XVI secolo, quando ne furono scoperti nel sud America.cite-ref-cohen2-22-1[22] Anche in Europa pipistrelli e uccelli mwbgustrigiformi (gufi, civette, barbagianni) sono sempre stati associati al soprannaturale e a mwbgypresagi, specialmente per le loro abitudini notturne.cite-ref-cohen2-22-2[22]cite-ref-cooper92-133-0[133] Nella tradizione inglese mwbg8araldica il pipistrello è simbolo di "conoscenza dei poteri dell'oscurità e del caos".cite-ref-134[134]

Le tre specie dei veri pipistrelli vampiri sono tutti originari dell'America Latina e nessuna prova suggerisce che possano aver avuto parenti alla lontana nel mwbhuContinente Antico. È dunque impossibile che il vampiro folcloristico rappresenti una distorta rappresentazione della memoria di un pipistrello vampiro. I pipistrelli vennero chiamati così per via del personaggio del folclore e non viceversa. Nonostante questa specie di pipistrelli non sia pericolosa per l'uomo, è noto che l'animale si sia nutrito di bestiame e talvolta di sangue umano, lasciando il segno di due fori sul collo della sua vittima.cite-ref-cohen2-22-3[22]

Il letterario mwbhsConte Dracula è in grado di trasformarsi in un pipistrello, e i pipistrelli vampiri sono citati due volte nel romanzo.

Vampiri nella cultura di massa

La figura del vampiro è oggetto di numerose mwbh8opere di fantasia sin dal mwbiaXIX secolo: il primo racconto breve di una certa influenza fu mwbiemwbiiIl vampiro di mwbimJohn Polidori, pubblicato nel mwbiq1819; la figura del vampiro venne in seguito ripresa in opere teatrali e in pubblicazioni seriali di mwbiudime novel finché nel mwbiy1897 mwbicBram Stoker scrisse il romanzo vampiresco più celebre di tutti i tempi, mwbigmwbikDracula.cite-ref-christopher-135-0[135]

Col passare del tempo, alcune caratteristiche non presenti nel folclore originale sono state incorporate nel profilo del vampiro: canini appuntiti apparirono per la prima nel XIX secolo con i denti sporgenti di mwbi8Varney il vampiro e del mwbjaConte Draculacite-ref-skal99-136-0[136] e la paura della luce del giorno venne introdotta con il vampiro mwbjuNosferatu di mwbjyFriedrich Wilhelm Murnau (1922).cite-ref-skal104-137-0[137] Il mantello apparve in produzioni teatrali degli anni venti del mwbjsXX secolo, con un alto collare bianco introdotto dallo sceneggiatore Hamilton Deane per aiutare Dracula a svanire dal palcoscenico.cite-ref-skal62-138-0[138] L'immortalità infine è un attributo presente nel folclore originario, anche se non sempre in modo esplicito, ed è largamente usato nelle opere cinematografiche e letterarie moderne.cite-ref-139[139]

Sono famose le moderne saghe cinematografiche di mwbkumwbkyUnderworld (primo film della saga nel 2003) e di mwbkcmwbkgTwilight (primo film della saga nel 2008), o come il ciclo di film sul personaggio mwbkkMarvel Comics mwbkomwbksBlade, interpretato da mwbkwWesley Snipes, detto "il Diurno" è un semi-vampiro che può agire di giorno e che aiuta gli umani dando la caccia agli altri vampiri (il primo film della saga è del 1998); nonché serial televisivi di grande fortuna come mwbk0mwbk4True Blood, mwbk8mwblaBuffy l'ammazzavampiri, mwblemwbliThe Originals, mwblmmwblqThe Vampire Diaries e mwblumwblyThe Strain.

La figura del vampiro è inoltre molto presente nel mondo dei manga. In mwblgLe Bizzarre Avventure di JoJo esistono numerosi vampiri, primo tra tutti l’antagonista principale della saga, ovvero mwbloDio Brando, tutti accomunati dalla vita eterna e dalla debolezza alla luce del sole e alle onde concentriche. I vampiri in JoJo sono caratterizzati da una forza e una resistenza sovrumana, oltre che da una notevole capacità di rigenerazione delle ferite. Alcuni vampiri possono inoltre sviluppare poteri e caratteristiche peculiari, come il congelamento, la possibilità di sparare veri e propri raggi laser dagli occhi, l'essere in grado di dislocare i propri arti o la capacità di sviluppare un secondo volto sul retro della testa.

Note

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Collegamenti esterni

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